Legittimo il comportamento di Rida Ambiente , vittoria anche in appello contro Ecoambiente

APRILIA – La Corte d’Appello di Roma ha rigettato integralmente l’appello presentato da Ecoambiente, confermando, di fatto, la sentenza pronunciata in primo grado dal Tribunale di Roma e riconoscendo la fondatezza della posizione sostenuta da Rida Ambiente di Aprilia. I giudici di secondo grado hanno confermato come la società del patron Fabio Altissimi avesse pieno diritto di partecipare ai procedimenti relativi alla pianificazione regionale in materia di rifiuti e di tutelare i propri interessi nelle competenti sedi giudiziarie, sulla base di una posizione giuridica già riconosciuta dal giudice amministrativo con una sentenza passata in giudicato.

La decisione della Corte d’appello esclude quindi la responsabilità della Rida Ambiente rispetto ai danni rivendicati da Ecoambiente e conferma che la mancata realizzazione dell’impianto di quest’ultima non possa essere imputata alla società di Aprilia. La pronuncia della Corte d’Appello rappresenta un passaggio significativo in una lunga vicenda giudiziaria e conferma, anche in secondo grado, la correttezza della condotta tenuta dalla società di via Valcamonica.

La Corte ha inoltre condannato Ecoambiente al pagamento delle spese del giudizio in favore sia di Rida Ambiente sia della Regione Lazio, anch’essa chiamata in giudizio da Ecoambiente. “Rida Ambiente accoglie con soddisfazione una decisione che – si legge in una nota ufficiale-riconosce le ragioni sostenute dalla società e continuerà a svolgere il proprio ruolo nel settore della gestione dei rifiuti con determinazione, nel rispetto delle regole e con attenzione agli interessi del territorio”.