LATINA – E ora spazio ai cittadini e alle associazioni. Continua a far discutere la deliberazione numero 234 del 22 aprile scorso con la Giunta Regionale del Lazio ha adottato la proposta di aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della stessa Regione Lazio per il periodo 2026-2031. Se il provvedimento è comprensivo del Rapporto Ambientale e della Sintesi non tecnica nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica, la direzione regionale Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti ha chiesto l’intervento dell’Amministrazione provinciale di Latina perché il piano sia oggetto di consultazione pubblica come previsto dal decreto legislativo 152/2006, il più noto Codice dell’ambiente.
Il nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti sarà on line sul sito della Provincia per 45 giorni, sino al 20 giugno 2026, per essere consultato e diventare contestualmente oggetto di osservazioni, contributi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi da parte della Regione Lazio. Il nuovo piano regionale dei rifiuti definisce le strategie e gli interventi in materia di prevenzione, raccolta differenziata, economia circolare e gestione sostenibile dei rifiuti per il prossimo sessennio. Tra gli obiettivi prioritari figurano la riduzione dello spreco alimentare, l’incentivazione del compostaggio, la diminuzione degli imballaggi in plastica monouso, il potenziamento dei centri del riuso e l’estensione della tariffazione puntuale.
E’ molto scettico sul contenuto del nuovo piano dei rifiuti illustrato dal governatore Francesco Rocca l’ex presidente della Provincia e sindaco di Minturno. Gerardo Stefanelli lo definisce “molto discutibile”. Innanzitutto è stato varato dopo l’autorizzazione di una discarica a favore di un soggetto privato e desta – a suo dire – una serie di perplessità e sulla visione complessiva. Il nuovo piano regionale dei rifiuti – a dire di Stefanelli – si limita a fotografare, dopo tre anni di attesa, l’esistente, non introduce una reale strategia di cambiamento, riduce gli spazi di autonomia dei singoli territori della Provincia. Insomma – ha concluso il sindaco di Minturno – il nuovo piano dei rifiuti non offre le attese aspettative per affrontare e risolvere le attuali criticità legate al ciclo dei rifiuti sul territorio pontino.