SEZZE – Un bar di Sezze è stato chiuso per quindici giorni dopo una serie di controlli delle forze dell’ordine che avrebbero fatto emergere una situazione ritenuta pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il provvedimento è stato disposto dal Questore della provincia di Latina ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con contestuale sospensione temporanea della licenza.
La misura è stata notificata dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina, con la collaborazione dei carabinieri della stazione di Sezze. Alla base del provvedimento ci sono le attività di verifica avviate dopo alcune segnalazioni relative alla presenza abituale, all’interno e nelle immediate vicinanze dell’esercizio commerciale, di persone gravate da precedenti di polizia, in particolare per reati legati agli stupefacenti.
Gli accertamenti sono stati sviluppati anche sulla scorta di una proposta avanzata dal Comando Compagnia Carabinieri di Latina, dopo diversi controlli effettuati dalle pattuglie dell’Arma di Sezze Romano tra dicembre 2025 e marzo 2026. In quel periodo i militari hanno svolto un’attività costante di prevenzione e controllo del territorio, finalizzata al rispetto delle norme penali e amministrative e alla tutela dell’ordine pubblico.
Durante le ispezioni sarebbero stati identificati diversi avventori con precedenti di polizia. In più occasioni, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, sarebbero state rinvenute sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana. In un caso la droga sarebbe stata trovata all’interno dell’esercizio commerciale; in un altro, sostanza del tipo hashish sarebbe stata rinvenuta nel vano cucina del locale. Altri quantitativi sarebbero invece stati sequestrati ad alcuni clienti presenti nel bar.
Secondo gli investigatori, il locale era diventato un punto di ritrovo abituale per soggetti già noti alle forze dell’ordine, alcuni dei quali con precedenti anche di rilievo. Una frequentazione che, sempre secondo gli accertamenti, avrebbe provocato disturbo alla quiete pubblica e disagi per i residenti della zona, contribuendo a creare un contesto ritenuto incompatibile con le esigenze di sicurezza e di ordinata convivenza.
Il quadro emerso dai controlli è stato considerato idoneo a configurare una situazione di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Da qui la decisione del Questore di adottare la sospensione della licenza per quindici giorni, con l’obiettivo di interrompere le condizioni che, secondo le forze dell’ordine, favorivano la presenza stabile nel locale di persone dedite o comunque vicine ad attività illecite.
Il provvedimento ha natura preventiva e cautelare. Non si tratta quindi di una sanzione penale, ma di una misura amministrativa prevista dalla normativa di pubblica sicurezza per tutelare la collettività e prevenire il rischio che determinati esercizi pubblici possano trasformarsi in luoghi di aggregazione per soggetti pericolosi o dediti ad attività illegali.
L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri sul territorio provinciale, con particolare attenzione agli esercizi pubblici e ai luoghi di aggregazione nei quali possono concentrarsi fenomeni legati allo spaccio, all’abuso di sostanze stupefacenti e al disturbo della quiete pubblica.