APRILIA – La comunità di Aprilia nella tarda primavera del 2027 potrà eleggere direttamente il proprio sindaco e rinnovare il consiglio comunale? Questo quesito è quanto mai d’attualità dopo la decisione giovedì del consiglio dei Ministri di prorogare, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, il commissariamento dei comuni di Aprilia e Caserta. La decisione del governo è stata assunta in forma della necessità di completare l’azione di risanamento dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata secondo quanto prevede l’articolo 143 del Testo unico degli enti locali, il decreto legislativo numero 267 del 18 agosto 2000. I comuni di Aprilia e di Caserta saranno guidati per ulteriori sei mesi dall’attuale gestione commissariale e questa durata potrebbe superare il termine per accedere alla finestra elettorale che nella prossima primavera vedrà rinnovare ben 17 comuni della provincia di Latina – la metà precisa – Il diciottesimo, Aprilia, in forza del fatto di essere il secondo dopo il comune capoluogo, potrebbe essere il comune più importante chiamato al voto amministrativo.
Che l’opera di bonifica non sia stata ancora completata l’hanno ribadito alcuni parlamentari del centro (tra questi la deputata di Avs Elisabetta Piccolotti) e lo stesso governo Meloni secondo il quale il commissariamento del comune di Aprilia deve proseguire “in considerazione della necessità di completare l’azione di risanamento dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata”. Il Comune di Aprilia era stato sciolto per mafia il 18 aprile 2025, un provvedimento gravissimi e inedito che precedette l’insediamento, nel maggio 2025, di una struttura commissariale formata da tre Prefette.
Lo scioglimento per condizionamenti mafiosi era scaturita – come si ricorderà dai risultati e dagli arresti disposti dai Pm della Dda di Roma nell’ambito della maxi inchiesta “Assedio”. Mise un luce un sistema di collegamento tra l’ex sindaco di centro destra Lanfranco Principi, e la cosca autoctona capeggiata dall’ex latitante Patrizio Fornti, in carcere in Marocco insieme alla moglie. Le tre donne commissarie erano state, infine, nominate dalla Prefettura di Latina per prendere il posto dell’ex commissariamento straordinario Paolo D’Attilio, guida del comune di Aprilia dal luglio 2024, cioè da quando, in seguito agli effetti dell’inchiesta “Assedio”, il consiglio comunale in blocco si era dimesso.