Taddeo dichiara iniziata la campagna elettorale e nomina 30 delegati. Ecco i nomi

FORMIA – Ora è ufficiale. La campagna elettorale anche al comune di Formia è iniziata. Lo ammette, tra le righe, lo stesso sindaco Gianluca Taddeo che, a dieci mesi dal voto, ha mantenuto fede ad una promessa che, appena insediato a fine ottobre 2021, avrebbe onorato entro “pochi mesi”. E invece in una torrida mattinata di luglio ha convocato in comune, dopo un’interlocuzione durata alcune settimane, molti dei suoi candidati al consiglio comunale alle amministrative di cinque anni fa. L’ha fatto per conferire a trenta di loro altrettante deleghe, alcune delle quali sovrapponibili a quelle assessorili che hanno però una congrua copertura finanziaria per l’esercizio finanziario 2026.
L’istituzione della figura del delegato è stato un punto del programma elettorale di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e delle liste civiche che si presentarono alle amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 e ora il sindaco Taddeo ha deciso di onorare l’impegno di cinque anni fa caratterizzandola con un risvolto di chiara matrice elettorale.

Il comune non ha divulgato l’elenco completo dei neo collaboratori e tantomeno le deleghe conferite ma una foto sì. Campeggiano alcuni dei delegati che hanno accettato la nomina e si evince – come detto – che sono stati candidati (e non eletti) cinque anni al consiglio comunale. La gran parte è sconosciuta alla politica che conta. Ci sono le dovute eccezioni. Carlo De Marco, più volte consigliere comunale della Dc, è stato andreottiano di ferro e referente del compianto Senatore e sindaco di Formia Michele Forte per la frazione collinare di Castellonorato. Ora si occuperà dei problemi del borgo più piccolo di Formia dopo una militanza nell’Udc e una simpatia elettorale per la Lega. Mario Bianchini – un altro delegato – arriva dalla Cgil e dal Pci e, attraversando tutte le sue successive articolazioni partitiche sino al Pd, è diventato delegato del sindaco Taddeo per le problematiche della terza età sul territorio.

Più lineare l’investitura di Tony Montanaro. Il suo nome al sindaco di Formia l’ha fatto Fratelli d’Italia per i quali è stato aspirante consigliere comunale. Di professione promotore finanziario, Montanaro coltiva da anni un hobby per la musica (è tastierista di un gruppo di piano bar) ed è stato inevitabile che il sindaco gli dicesse di occuparsi di Grandi eventi spettacolari e….di alfabetizzazione della cultura musicale nelle scuole elementari di Formia

L’elenco, che non è completo, prevede l’investitura di Gino Treglia (mobilità), Alessandro Bove (sviluppo territorio), Antonio Villano (rapporti con Acqualatina), Luciana Mondò (tecnologia anziani), Satirio Mafalda (Commercio), Roberto Conte (energie alternative), Anna Casilli (animali), Erasmo Punzo (digitalizzazione), Franco D’Urso (salvaguardia natura), Simona Arena (rapporti istituzioni scolastiche), Salvador Battaglia (strutture sanitarie), Giovanni Erriquez (decoro urbano),
Mario Bianchini (terza età), Romeo Mignacca (sport), Giuliano Fiorenzo (ambiente), Loredana Di Maio (crescita turismo), Roberto Baldi (integrazione sociale stranieri), Carlo De Marco (borgo Castellonorato), Tommaso Bosco (Cisternone romano), Giovanni Scarpellino (periferie), Erasmo Valerio (festività patronali) e, appunto, Tony Montanaro (grandi eventi).

Taddeo in un sol colpo con questa infornata di nomine ha di fatto creato in una sola mattinata due liste che lo sosterranno alle prossime amministrative del 2027. Naturalmente i 30 delegati non saranno i candidati tout court di due liste ma, al di là delle specifiche responsabilità ricevute, hanno avuto un preciso mandato, quello di portare voti alla causa, legittima, della ricandidatura dell’attuale sindaco di Formia

L’interessato non ha voluto nascondersi dietro un dito quando ha sostenuto come questa nuova “squadra di collaboratori dovrà garantire alla Città, in questa fase finale di mandato, una presenza sul territorio ancora più incisiva e proficua, anche per consentire ai cittadini di approfondire il dialogo con l’Amministrazione rappresentando problemi e avanzando proposte”. La figura del delegato è prevista dallo Statuto ma Taddeo ha chiarito come i 30 nominati dovranno “rappresentarlo su materie specifiche per realizzare progetti di sviluppo della Città e, nel contempo, farsi portatori presso il primo cittadino delle necessità o delle idee rappresentate dalla cittadinanza. L’obiettivo è quello di consolidare il dialogo già ben avviato con i cittadini e garantire ancor di più una presenza costante e capillare sul territorio”.

Le forze di minoranze sui social- soprattutto l’ex sindaco Paola Villa ed il gruppo consiliare del Pd – non sono state tenere nel definire queste nomine “tardive per essere state promesse nel consiglio comunale d’insediamento dell’ottobre 2021, vuote dal punto di vista gestionale e finanziario e le prime cambiali elettorali perché certamente gli altri aspiranti e mancati delegati non resteranno a guardare”.
Taddeo ha deciso di indossare i panni della lepre lanciando all’attuale ed eterogenea opposizione una provocazione: “Io ho cominciato a lavorare per il mio secondo mandato, voi non sapete neppure cosa fare domani mattina”.

I delegati nominati – ed è stato un altro passaggio dell’intervento del sindaco presso l’aula consiliare – hanno ricevuto intanto un monito: non dovranno sovrapporsi agli assessori in carica ma collaborare con loro per dar vita ad un’azione di indirizzo politico ancora di più ampio respiro e sinergica. Recependo anche il bagaglio di idee e di proposte che questi cittadini designati raccoglieranno dalla cittadinanza, verrà predisposto il nuovo programma di mandato che, ancor più del precedente, dovrà essere pienamente calato sulle peculiarità ed esigenze del territorio formiano”.

Al capo dell’amministrazione formiana non interessi che i trenta delegati non siano reduci da alcuna attività politica sul campo: “Innanzitutto sono tutti formiani e li ho individuati, senza alcuna indennità economica, tenendo conto della loro esperienza personale e professionale, della loro conoscenza del territorio e dell’impegno già profuso nel settore di delega assegnato. Ognuno di loro è stato chiamato a mettere a disposizione della Città, senza alcun tipo di remunerazione, il proprio bagaglio di esperienze e di competenze, contribuendo al raggiungimento di tutti gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale, solo con spirito di servizio”.

Questa infornata di nomine servirà, seppur indirettamente, a contribuire la redazione del prossimo programma elettorale a favore di un territorio, quello formiano, “articolato e vario con luoghi caratteristici, con proprie esigenze e peculiarità, dove convivono storia, tradizioni, attività produttive e vocazioni turistiche. Un ricco patrimonio da tutelare e valorizzare nella sua interezza: un impegno che la mia Amministrazione sta portando avanti da tempo, mettendo in campo varie azioni che vanno dalla realizzazione di opere pubbliche, alle iniziative finalizzate a promuovere turismo e a far crescere l’economia cittadina, ai progetti che rendono Formia una Città inclusiva e sostenibile, garantendo una crescita armonica dell’intero territorio”.

Insomma i nuovi delegati devono svolgere il ruolo di radar, “conoscere da vicino le esigenze dei cittadini e valorizzare le peculiarità di ogni angolo del tessuto comunale. Sono certo che queste nomine daranno un ulteriore e decisivo impulso all’azione amministrativa ed il piccolo contributo dei delegati sarà prezioso per accompagnare il completamento dei progetti ed iniziative già in corso, oltre che per porre le basi di una altrettanto valida programmazione di mandato che recepisca le effettive esigenze e richieste della nostra cittadinanza.”

Taddeo avrebbe potuto nominare il neo assessore ai Lavori Pubblici al posto della dimissionaria (la scelta di andare via risale al 2 giugno 2024) e collega di partito Eleonora Zangrillo. Ha deciso di conservare l’interim e mettere da subito un cappello alla sua campagna elettorale “approfittando” dell’attuale assenza di un’offerta politico-elettorale alternativa alla sua. Almeno sinora.